Come scegliere la bici elettrica più adatta alle proprie esigenze
L'acquisto di una bicicletta elettrica rappresenta un investimento significativo per la propria mobilità e il tempo libero, un passo che merita un'analisi attenta e...
Cortina-Dobbiaco Run 2019
I luoghi in cui abbiamo corso non hanno bisogno di presentazioni: si tratta di uno dei paesaggi montani più incantevoli al mondo. Ma tutto, di questa gara, è come avvolto da una patina di magia, e restituisce ai partecipanti un senso di bellezza e serenità. Il village, allestito nel verde di Dobbiaco, è animato da una serie di volontari uno più solerte e cortese dell’altro, e ha il suo direttore d’orchestra in Gianni Poli, ideatore della Cortina-Dobbiaco, uomo di una cortesia e di una modestia imbarazzanti.
Oltre la corsa
Ieri, in una pausa di dieci minuti tra una consegna lavorativa e l’altra, non ho fatto come le persone sagge, che staccano gli occhi...
Run Up della Floky Socks: promesse mantenute
I miei lettori sanno che recensisco con una certa parsimonia i capi tecnici per il podismo, mosso dal sospetto che in questi ultimi tempi gli amatori siano vittima di un equivoco
Si ricomincia
E così, lunedì 11 settembre – proprio il giorno in cui sarà pubblicato questo articolo – si ricomincia.
Ossia, dopo mesi funestati da piccoli e...
La malinconia delle gare
Non so se si possa dire, cari lettori, ma lo dico ugualmente: in questa domenica di agosto mi è presa la malinconia delle gare.
Il...
Buon compleanno Altra
Dopo aver dedicato sei recensioni alle scarpe Altra (l’ultima in ordine di tempo, quella sulle Escalante Racer NYV, la trovate qui), anche al più...
SIXS BreezyTouch: caldo, a noi due
Amici più o meno sportivi, come state?
Nonostante la corsa mantenga in una buona forma psicofisica, gli anni passano. E più passano più si tendono...
Annuario dell’atletica 2020
Allora siamo intesi: oggi il podismo – perdonatemi, il running – si compone di selfie, influencer, calze a compressione da novantanove euro e novanta al paio, oscuri amatori che vergano lunghissimi post sui social dove raccontano di come siano riusciti nell’incredibile impresa di correre una mezza maratona in un’ora e cinquantasei minuti, libri autoprodotti in cui ex alcolizzati, ladri e sicofanti narrano (narrano, oddio…) come – dopo immancabile crisi mistica – siano riusciti a raddrizzare la loro grama esistenza e a correre la maratona di New York, creme riscaldanti al topinambur e stage di podismo pagabili in ottantaquattro comode rate mensili.
Criceti e divertimento
Amici podisti, coraggio. È un momento difficile, e l’estensore di questo articolo avrebbe una gran voglia di esprimere il suo punto di vista. Ma non lo fa per due motivi: perché non vuole aggiungere un’opinione alla miriade di quelle – spesso dettate dall’emotività, superficiali e contraddittorie – che affollano il web; e poi perché solo guardando un fenomeno dalla dovuta distanza (temporale) lo si può analizzare con sufficiente lucidità.












