Garmin Forerunner 55, semplicemente tutto

Partiamo subito con una confessione forte. Dopo secoli di fedeltà alla Polar, e al mai abbastanza mitico M400, sono tornato al mio primo amore, Garmin.

Ho acquistato impunemente il Forerunner 245 approfittando di alcuni giorni di grandi sconti su una ben nota piattaforma online, ma di lui vi parlerò un’altra volta.

Oggi lasciamo spazio a una new entry dell’azienda statunitense, lanciata mercoledì 2 giugno, in occasione del Global Running Day.

Garmin e la serie Forerunner

È il Garmin 55, diretto discendente del predecessore Forerunner 45.

La serie Forerunner è dal 2003 un punto di riferimento per tutti i podisti dalle doti atletiche più o meno spiccate. A modelli particolarmente evoluti, Garmin nella serie Forerunner ha sempre affiancato prodotti per podisti che non abbiano necessità (o pazienza) di monitorare troppi dati. Ma che magari vogliano anche tenere sotto controllo alcuni parametri fisici piuttosto importanti.

Il Garmin 55 si colloca perfettamente in questo segmento di mercato.

Garmin-Forerunner-55

Le caratteristiche tecniche

Il Garmin Forerunner 55 pesa 37 grammi, ha una cassa di 42 millimetri di diametro, schermo antiriflesso e cinturino in morbido silicone disponibile in 4 colorazioni (e sostituibile).

Impermeabile sino a 50 metri, ha un’autonomia stimata in due settimane in modalità smartwatch e in 20 ore con il GPS attivato.

Oltre a tutte le funzioni orologio avanzate (compresa la segnalazione dell’orario dell’alba e del tramonto), il Garmin Forerunner 55 monitora la frequenza cardiaca direttamente dal polso ma è compatibile con tutte le più comuni fasce cardio (e infatti, non ditelo a nessuno, l’ho adoperato con l’H9 di Polar). Il meticoloso sistema GPS si basa su tre sensori.

Garmin Forerunner 55 per lo sport

Il Forerunner 55 ha svariate funzioni di monitoraggio dell’attività sportiva. Consideriamone solo alcune a titolo esemplificativo.

Garmin Coach è un’applicazione con cui si può creare un programma di allenamento personalizzato per una gara, e trasferire all’orologio  le sessioni di allenamento programmate.

LiveTrack permette di condividere con altri utenti la posizione in ogni momento.

Allenamento giornaliero suggerito: questa opzione registra le varie sessioni di allenamento, dopo di che valuta la condizione di stress fisico e propone uno specifico allenamento.

Ci sono poi il pronostico dei tempi di corsa, gli avvisi sulla cadenza, la possibilità di avere indicazioni sui tempi di recupero ottimali e la funzione PacePro. Quest’ultima, in abbinata con l’app Garmin Connect, studia il percorso dell’allenamento suggerendo il ritmo da tenere in ogni tratto, a seconda del dislivello del tracciato.

Inoltre, pur essendo un prodotto pensato per i podisti, il Forerunner 55 ha diversi profili sport caricati di default.

Garmin Forerunner 55 per il monitoraggio della salute

Altrettanto fitte le funzionalità che riguardano la panoramica sulla salute quotidiana. Il Forerunner 55 permette di monitorare la frequenza cardiaca a ogni ora del giorno e della notte, indicare il livello di stress e la qualità del sonno, la frequenza respiratoria e l’idratazione necessaria.

L’orologio assegna un numero minimo di passi giornalieri in base alla forma fisica e calcola le calorie bruciate.

Tra le nuove funzionalità, segnaliamo la misurazione dei livelli di energia, con l’indicazione di quando è il momento migliore per allenarsi e quando per riposarsi. E il monitoraggio del ciclo mestruale o della gravidanza, con una serie di suggerimenti riguardo a esercizi fisici, alimentazione e molto altro.

forerunner garmin 55

Conclusioni

Una volta testato, il Garmin Forerunner 55 ha mostrato un GPS molto preciso, una perfetta visibilità dello schermo (ricordiamo che le varie metriche sono personalizzabili) e un benedetto effetto sonoro a ogni lap, ahinoi assente negli ultimi modelli Polar.

Aggiungiamo il prezzo abbordabile (199,99 euro), la solita impeccabile estetica Garmin e un’app semplicissima da installare e altrettanto facile da consultare. E il gioco è fatto.



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Claudio Bagnasco
Claudio Bagnasco è nato a Genova nel 1975. Suoi brani narrativi e saggistici sono apparsi su vari blog e riviste. Ha pubblicato alcuni libri, tra cui i romanzi "Silvia che seppellisce i morti" (Il Maestrale 2010) e "Gli inseguiti" (CartaCanta 2019), e la raccolta di racconti "In un corpo solo" (Quarup 2011). Ha curato il volume "Dato il posto in cui ci troviamo. Racconti dal carcere di Marassi" (Il Canneto 2013). Il 31 ottobre 2019 è uscito il suo saggio "Runningsofia. Filosofia della corsa" (il Melangolo). Con Giovanna Piazza ha ideato e curato il blog letterario "Squadernauti", che dalla primavera del 2019 è diventato rivista cartacea. Ha ideato Bed&Runfast (https://bedandrunfast.com/), il punto d'incontro fra il mondo del podismo e quello delle strutture ricettive. Dal 2013 abita a Tortolì, dove gestisce un B&B con la sua compagna, corregge testi, insegna le parole difficili a sua figlia e corre.