Correre fa bene. Sì? E quindi?
Oggi, con grande divertimento, proverò ad affrontare una questione spinosissima, perché in aperto contrasto col sentire comune.
O meglio, con un luogo comune che aleggia...
Corsa. La medicina perfetta
Proprio questa mattina ho avuto uno scambio di mail con un caro amico.
Incredulo del fatto che trenta o quarant’anni fa correre una maratona in...
Corridori: le tipologie della primavera 2020
Sto scrivendo questo articolo giovedì 23 aprile. Sembra ormai certo che il prossimo Decreto del Consiglio dei Ministri, che sarà in vigore da lunedì 4 maggio, allenterà la stretta anche su noi podisti: potremo finalmente correre per chilometraggi meno risicati e allontanandoci dalle nostre case-tane, e – ci auguriamo – senza il corollario insensato (anzi, nocivo, perché inibisce la corretta respirazione) della mascherina.
Buoni propositi (podistici) per il 2023
L’uomo è l’unico animale superstizioso in natura.
E così, quando ci si avvicina alla fine dell’anno, si fanno i buoni propositi per quello venturo. Nessuno...
Si ricomincia
E così, lunedì 11 settembre – proprio il giorno in cui sarà pubblicato questo articolo – si ricomincia.
Ossia, dopo mesi funestati da piccoli e...
Genova per me
Cari sportivi, buon anno!
E buon anno anche a voi, che vi siete ripromessi di diventarlo nel 2022, sportivi. Ricordo mestamente ai più restii che...
Bene e male (verso Pisa)
Cari lettori, per diverse settimane di fila mi sono dedicato alla recensione di libri o prodotti.
È dunque da qualche tempo che non vi do...
Pista!
Dall’8 al 13 giugno ho fatto un salto a Genova, dove sono nato e dove ritorno due-tre volte all’anno.
A Genova cerco di evitare di...
Il mio inizio (podistico) di 2023
Ben trovati e buon anno, cari lettori.
Se l’ultima volta mi sono concesso la libertà di parlarvi dei miei buoni propositi sportivi per l’anno venturo,...
Criceti e divertimento
Amici podisti, coraggio. È un momento difficile, e l’estensore di questo articolo avrebbe una gran voglia di esprimere il suo punto di vista. Ma non lo fa per due motivi: perché non vuole aggiungere un’opinione alla miriade di quelle – spesso dettate dall’emotività, superficiali e contraddittorie – che affollano il web; e poi perché solo guardando un fenomeno dalla dovuta distanza (temporale) lo si può analizzare con sufficiente lucidità.












