Tutta colpa del GPS
Perdonate se ogni tanto cito impunemente il mio podcast sul podismo. Nella cui ultima puntata, che sarà in streaming da martedì 28 marzo, mi...
O capitana, mia capitana
Ormai questa rubrica sta diventando un appuntamento a trecentosessanta gradi sullo sport, e non più il diario settimanale di un podista compulsivo. E non...
Corsa. La medicina perfetta
Proprio questa mattina ho avuto uno scambio di mail con un caro amico.
Incredulo del fatto che trenta o quarant’anni fa correre una maratona in...
La convalescenza del podista
Va bene, il titolo è un po’ sul pomposo andante.
Perché non è che qui si tratti proprio di parlare della convalescenza del podista in...
Il podista sempre felice
Cari lettori, il mio infortunio è ormai ben noto.
O meglio, ben noti sono l’origine di tutte le mie sfighe e gli sviluppi. Ma non...
Correre a Budapest
Sto scrivendo queste righe da Budapest, dove mi sono concesso – con la mia famiglia e una di cari amici – una breve vacanza.
La...
Dieci per cinquecento, uno e due
Ho l’incrollabile convinzione che vita e corsa siano strettamente legate, come ho detto e scritto chissà quante volte, l’ultima delle quali non più tardi...
Corridori: le tipologie della primavera 2020
Sto scrivendo questo articolo giovedì 23 aprile. Sembra ormai certo che il prossimo Decreto del Consiglio dei Ministri, che sarà in vigore da lunedì 4 maggio, allenterà la stretta anche su noi podisti: potremo finalmente correre per chilometraggi meno risicati e allontanandoci dalle nostre case-tane, e – ci auguriamo – senza il corollario insensato (anzi, nocivo, perché inibisce la corretta respirazione) della mascherina.










