Running

Il runner (ovvero colui che pratica il running – tradotto letteralmente “correre”) è uno sportivo che corre costantemente (a differenza del jogger che si contraddistingue per la saltuarietà del suo allenamento).
Il runner cronometra i tempi, calcola le distanze, decide in quale fase aumentare o diminuire la velocità, a differenza del jogger che corre per “piacere”. Il running è impegno, allenamento completo a tutti gli effetti, i cui risultati vengono messi in mostra dai runner durante competizioni e gare podistiche.

CALF

SIXS: leggerezza, qualità, estetica

Bentrovati. Ogni tanto emergo dalla lettura degli ultimi volumi di argomento podistico e torno a parlare di materiale tecnico per il running. Lo faccio, ormai lo avete capito, prendendo in considerazione solo aziende il cui catalogo poggia più sull’effettiva qualità dei prodotti che non su una campagna pubblicitaria reboante. Sono un ragazzo d’altri tempi, non voletemene.
la mia prossima maratona

La mia prossima maratona. Forse

Cari lettori, giustapponendo quanto ho scritto la scorsa settimana a quanto sto scrivendo adesso, sarebbe lecito pensare a questa coppia di articoli come ai...
podista confuso

Appunti sparsi e disordinatissimi di un podista confuso

In questi giorni faticosi (come confessato altrove, sono costretto a correre in un percorso da criceti; faccio foschi pensieri sul futuro prossimo, personale e collettivo; mia figlia a casa da scuola e impossibilitata a fare esercizio fisico è una sorta di bomba a orologeria che vaga per le stanze), in questi giorni faticosi, dicevo, lavoro poco e male, scrivo ancor meno e ancor peggio, e così mi ritrovo vicino alla consegna del mio pezzo settimanale per Moondo senza non solo non aver redatto ancora niente, ma senza nemmeno avere idea di cosa scrivere.
Correre o morire

Correre o morire

Qualche settimana fa abbiamo recensito (qui) Niente è impossibile, recentissima autobiografia del trentaduenne Kilian Jornet, campione di skyrunning, sci alpinismo e trail running. Alla luce di questo volume, è stata curiosa la lettura di Correre o morire, uscito per Priuli & Verlucca nel 2013 (traduzione di Francesco Ferrucci, prefazione di Simone Moro): i sei anni che intercorrono fra la pubblicazione dei due libri permettono di individuare analogie e differenze, che probabilmente rispecchiano da un lato la maturazione di un giovane uomo, dall’altro la fedeltà a pochissimi (ma assai ben radicati) principi.
convalescenza del podista

La convalescenza del podista

Va bene, il titolo è un po’ sul pomposo andante. Perché non è che qui si tratti proprio di parlare della convalescenza del podista in...
olio

Le prelibatezze de I Carusi

I Carusi è anche – se non soprattutto – un’azienda agricola biologica, non a caso circondata da ulivi e mandorli. Dico non a caso perché la loro produzione si incentra su olio e mandorle, oltre che sulla marmellata di arance.
runner-nella-neve

Dialogo tra un podista e un non so

- Come va? - Benone, dai. - Ingrassato? - No. - Depresso? - No. - Ma allora stai correndo! - Sì. - Maledetto.
Lungo lento

La maratona: due libri da non perdere

I podisti, o runner che dir si voglia, dividono il proprio tempo in tre momenti: quelli dedicati alla corsa, quelli in cui pensano alla...
Run up YELL

Run Up della Floky Socks: promesse mantenute

I miei lettori sanno che recensisco con una certa parsimonia i capi tecnici per il podismo, mosso dal sospetto che in questi ultimi tempi gli amatori siano vittima di un equivoco
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Ieri e oggi, Diadora

Non so voi ma io invecchio, e mi trovo a pensare con una nostalgia sempre più irrefrenabile agli anni della mia giovinezza. Trascorsi –...

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