Altra Escalante Racer NYC, meravigliose scarpe per (quasi) tutti
Miei cari lettori più o meno sportivi, siamo arrivati alla sesta recensione di un modello di scarpe Altra Running, marchio che ormai adopero da...
Tre cose notevoli
Alle Olimpiadi di Parigi sono successe tante cose importanti, sportive e mediatiche, ma – se doveste chiedermi quali sono le due medaglie che mi...
Corridori: le tipologie della primavera 2020
Sto scrivendo questo articolo giovedì 23 aprile. Sembra ormai certo che il prossimo Decreto del Consiglio dei Ministri, che sarà in vigore da lunedì 4 maggio, allenterà la stretta anche su noi podisti: potremo finalmente correre per chilometraggi meno risicati e allontanandoci dalle nostre case-tane, e – ci auguriamo – senza il corollario insensato (anzi, nocivo, perché inibisce la corretta respirazione) della mascherina.
“Niente è impossibile”, parola di Kilian Jornet
Benché mi sia sempre dichiarato irrimediabilmente monogamo nei confronti della corsa su strada, non fatico a riconoscere la straordinarietà dei campioni della cosiddetta corsa in natura. Da tempo affascinato dalla figura di Bruno Brunod, mi sono ritrovato quasi automaticamente a seguire le gesta di Kilian Jornet, che il 21 agosto del 2013 ha polverizzato il record di salita e discesa del Cervino, in precedenza appartenuto proprio a Brunod.
Il lunghissimo di Claudio (il nome, naturalmente, è di fantasia)
Immaginate un podista che si chiami Claudio (il nome, naturalmente, è di fantasia). Costui, dopo che per mesi e mesi pressoché tutte le gare...
Correre o morire
Qualche settimana fa abbiamo recensito (qui) Niente è impossibile, recentissima autobiografia del trentaduenne Kilian Jornet, campione di skyrunning, sci alpinismo e trail running. Alla luce di questo volume, è stata curiosa la lettura di Correre o morire, uscito per Priuli & Verlucca nel 2013 (traduzione di Francesco Ferrucci, prefazione di Simone Moro): i sei anni che intercorrono fra la pubblicazione dei due libri permettono di individuare analogie e differenze, che probabilmente rispecchiano da un lato la maturazione di un giovane uomo, dall’altro la fedeltà a pochissimi (ma assai ben radicati) principi.
Le mie corse natalizie
Vorrei raccontarvi in poche parole come sono andate le mie vacanze natalizie dal punto di vista podistico. Sono tornato a Genova, città in cui sono nato, dal 22 dicembre al 2 gennaio. Dalla fine di novembre mi sto preparando per la maratona di Massa-Carrara del prossimo 24 febbraio.
La maratona: due libri da non perdere
I podisti, o runner che dir si voglia, dividono il proprio tempo in tre momenti: quelli dedicati alla corsa, quelli in cui pensano alla...
SuperOp: arrendiamoci, funziona!
Bentrovati, runner e sportivi tutti. Quando lo scorso 11 gennaio ho recensito SuperOp, illustrandone il funzionamento e dandovi le mie prime impressioni, vi avevo promesso una seconda recensione alla luce di un uso continuo e prolungato del prodotto.
Tutto quello che avreste voluto sapere sullo psoas (ma non avete mai osato chiedere)
Nel suo ultimo libro, Tipi che corrono, Fulvio Massini ci svela che Carlo Vittori – allenatore tra gli altri del grande Pietro Mennea – reputava l’ileopsoas “il muscolo più importante della corsa”.












