La mia non maratona del Lamone
Ebbene, cari lettori, domenica si è corsa la maratona del Lamone. Senza di me.
E il fatto è che io, da quando ho iniziato la...
Vanish Tempo, comodità e reattività in un colpo solo
Cari lettori, cari podisti, che gara state preparando? Chi scrive, lo sapete già, ce la metterà tutta per tenere a bada i postumi degli...
Chiacchierata con Stefano Velatta
Già la chiacchierata telefonica era stata molto piacevole, tra aneddoti e sintonie. Quando poi, nelle battute finali, l’intervistato mi ha detto di abitare a...
I nostri limiti, questi sconosciuti
“Corro solo per divertirmi, non mi interessa guardare il cronometro”.
“I limiti sono solo nella nostra testa”.
Ecco: tra queste due opposte frasi feticcio, alibi abusatissimi...
Correre o morire
Qualche settimana fa abbiamo recensito (qui) Niente è impossibile, recentissima autobiografia del trentaduenne Kilian Jornet, campione di skyrunning, sci alpinismo e trail running. Alla luce di questo volume, è stata curiosa la lettura di Correre o morire, uscito per Priuli & Verlucca nel 2013 (traduzione di Francesco Ferrucci, prefazione di Simone Moro): i sei anni che intercorrono fra la pubblicazione dei due libri permettono di individuare analogie e differenze, che probabilmente rispecchiano da un lato la maturazione di un giovane uomo, dall’altro la fedeltà a pochissimi (ma assai ben radicati) principi.
Karhu Ikoni Ortix, tecnologia e comfort
Dallo scorso dicembre, in preparazione della White Marble Marathon, mi sto allenando con le Karhu Ikoni Ortix.
Il primo gelato gustato all’aria aperta
La fotografia che campeggia sulla copertina del libro di cui parleremo oggi mostra un ragazzone atletico, non troppo magro come la maggior parte di noialtri podisti
La maratona: due libri da non perdere
I podisti, o runner che dir si voglia, dividono il proprio tempo in tre momenti: quelli dedicati alla corsa, quelli in cui pensano alla...
Ecco il punto. (Sul correre d’estate)
Non so quanto caldo faccia dalle vostre parti, né a che ora andiate a correre d’estate.
Abito a Tortolì dal 2013, corro con una certa...
La nuova linea estiva di Oxyburn
Quando arriva il primo caldo e le aziende mi inviano capi d’abbigliamento, lo confesso, mi prende una certa paura.
Perché – devo averlo già scritto...












