I miei percorsi
L’uomo è un animale capace di abituarsi e assuefarsi a tutto (ah: lo è anche la donna).
Non solo ci si abitua a tutto ma,...
Integratori omega-3 di Omegor
Per chi pratica sport di endurance, l’integrazione è fondamentale.
Partendo da questo assunto, vanno chiarite alcune cose. Anzitutto, occorre dire che buona parte di ciò...
Oxyburn, qualità per tutte le stagioni
Godo del privilegio di essere snob. E, come ho più volte scritto nella rubrica che state leggendo, questa mia attitudine si declina anche in...
Xtech Sport Design, il gusto di correre
Amici podisti, come state? Avete ripreso a correre? E chi non ha mai smesso, sta allungando a poco a poco il chilometraggio?
Ciò che è accaduto negli ultimi tempi ha vampirizzato anche i miei articoli; perciò solo oggi, a distanza di svariate settimane, torno a parlarvi di abbigliamento tecnico. E lo faccio con tre prodotti che mi hanno non poco stupito. Tra poco vi spiego perché.
B.Pillow: sogni d’oro, corridori!
B.Pillow nasce dall’idea di due fratelli con una ventennale esperienza nel settore dei materiali poliuretanici dedicati al comfort (materassi, guanciali e sedute ergonomiche per divani). B.Pillow, rigorosamente made in Italy, è la prima linea di guanciali specifici per gli sportivi e per le persone che soffrono di cervicalgia.
Compex Fixx Mini, massaggi fai da te
Con gli anni, nessuno sfugge alla condanna di dire sempre meno cose e di ripeterle sempre più spesso.
Eccomi perciò a ribadire come lo sport...
Altra Escalante Racer NYC, meravigliose scarpe per (quasi) tutti
Miei cari lettori più o meno sportivi, siamo arrivati alla sesta recensione di un modello di scarpe Altra Running, marchio che ormai adopero da...
Brooks Ghost Max, la scarpa tuttofare
Cari lettori, è ormai da qualche mese che su questo spazio non recensisco un paio di scarpe da corsa. Ed è la prima volta...
Annuario dell’atletica 2020
Allora siamo intesi: oggi il podismo – perdonatemi, il running – si compone di selfie, influencer, calze a compressione da novantanove euro e novanta al paio, oscuri amatori che vergano lunghissimi post sui social dove raccontano di come siano riusciti nell’incredibile impresa di correre una mezza maratona in un’ora e cinquantasei minuti, libri autoprodotti in cui ex alcolizzati, ladri e sicofanti narrano (narrano, oddio…) come – dopo immancabile crisi mistica – siano riusciti a raddrizzare la loro grama esistenza e a correre la maratona di New York, creme riscaldanti al topinambur e stage di podismo pagabili in ottantaquattro comode rate mensili.
La mia intercapedine
Due lunedì fa, cari lettori, vi ho resi partecipi del mio infortunio.
Non già (o non solo) per avere qualcuno con cui condividere le mie...












