La bella stagione

Gli eroi son tutti giovani e belli

Cari lettori, ultimamente vi sto abituando a frequenti incursioni in altri sport, contravvenendo alla mia fama di podista monomaniaco. Anche stavolta vi intratterrò richiamando la...
L'arte di allenare

L’arte di allenare secondo Max Monteforte

Cari amici podisti, perdonate la partenza irrituale: non conosco di persona Max Monteforte ma lo abbraccerei. Intanto perché – dichiarando di andare a letto...
per rabbia o per amore

Per rabbia o per amore

Nel giugno del 2019 la rivista effe – Periodico di Altre Narratività ha indetto un concorso (la smettiamo, suvvia, di chiamare contest i concorsi?)
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La Ciclovia della Romagna-Toscana

Il mio ben noto rapporto monogamico nei confronti del podismo ogni tanto patisce qualche piccola distrazione, e mi dà modo di raccontarvi cosa succede nel mondo delle altre discipline, specie in quella branca amatoriale del ciclismo che oggi prende il nome di cicloturismo, pratica virtuosa che unisce l’amore per le due ruote a quello per una modalità moderna, attiva ed ecologica di vivere il paesaggio.
Dinamo

Dinamo: non semplici integratori ma una strategia di integrazione

Avete ormai imparato l’antifona, cari lettori di questa rubrica settimanale. Se ci prendiamo la libertà di testare e recensire solo prodotti della cui qualità...
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Xtech Sport Design, il gusto di correre

Amici podisti, come state? Avete ripreso a correre? E chi non ha mai smesso, sta allungando a poco a poco il chilometraggio? Ciò che è accaduto negli ultimi tempi ha vampirizzato anche i miei articoli; perciò solo oggi, a distanza di svariate settimane, torno a parlarvi di abbigliamento tecnico. E lo faccio con tre prodotti che mi hanno non poco stupito. Tra poco vi spiego perché.
Calci e sputi e colpi di testa

Calci e sputi e colpi di testa

Credo che questa sia la prima volta in cui il titolo del mio pezzino settimanale coincide perfettamente col nome dell’argomento (il titolo di un...
formule

Correre per correre

Alle tabelle preparate per noi da allenatori professionisti non si sfugge, e in fondo è giusto per più di un motivo. Primo, perché dopo qualche tempo che si corre con una certa costanza e una certa passione, viene da sé il desiderio farlo in modo più consapevole, e viene altrettanto da sé il desiderio di correre più svelto.
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Ieri e oggi, Diadora

Non so voi ma io invecchio, e mi trovo a pensare con una nostalgia sempre più irrefrenabile agli anni della mia giovinezza. Trascorsi –...
Psoas

Tutto quello che avreste voluto sapere sullo psoas (ma non avete mai osato chiedere)

Nel suo ultimo libro, Tipi che corrono, Fulvio Massini ci svela che Carlo Vittori – allenatore tra gli altri del grande Pietro Mennea – reputava l’ileopsoas “il muscolo più importante della corsa”.

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