“Solo per un giorno”: correre, vivere
Un runner dilettante che inizia la lunga e impegnativa preparazione per una maratona si domanda come far spazio alla corsa nella propria organizzazione quotidiana; salvo poi scoprire che gli allenamenti non solo si integrano perfettamente e naturalmente nella vita ma pure la informano di sé, danno un sottofondo e un ritmo ai piccoli e grandi appuntamenti che la compongono.
Fascino, mistero e filosofia del calciobalilla
Cominciamo col dire che l’estensore di questo articolo, in gioventù, ha giocato con una certa frequenza a ping pong. Ed era diventato fin bravino,...
Run Up della Floky Socks: promesse mantenute
I miei lettori sanno che recensisco con una certa parsimonia i capi tecnici per il podismo, mosso dal sospetto che in questi ultimi tempi gli amatori siano vittima di un equivoco
Le creme provvidenziali di SportLab Milano
Mai articolo fu più provvidenziale.
O meglio, mai prodotto recensito in un articolo fu più provvidenziale. Non più tardi dello scorso lunedì vi ho parlato...
“Finding ultra”, non la solita storia
Può la solita storia del loser che si riscatta dalla propria mediocrità, diventando un formidabile atleta, appassionare un lettore scafato?
Driatec: basso profilo, alta qualità
Chi legge gli articoli della sezione Sport di Moondo sa che non recensisco quasi mai aziende di integratori. Perché? Perché in commercio ci sono fin troppi marchi, che si equivalgono sia nella qualità sia nella propensione a somministrarci campagne pubblicitarie sgargianti, dove veniamo rassicurati sull’eccellenza dei propri prodotti.
Morbi e virus, superfluo ed essenziale
L’amico e allenatore Fulvio Massini scherza sempre sul fatto che noi affetti dal morbo della corsa (sono parole sue) tendiamo a frequentarci in modo univoco, finendo per escludere i non podisti: e questo, che potrebbe sembrare un gesto di grande presunzione, è in realtà una forma di tutela verso chi non corre. Tentiamo, cioè, di proteggere gli stanziali dalla nostra ineludibile tendenza a parlare quasi soltanto dello sport che amiamo. Forse esiste una sola categoria umana più monocorde di noi: gli scacchisti.
Annuario dell’atletica 2020
Allora siamo intesi: oggi il podismo – perdonatemi, il running – si compone di selfie, influencer, calze a compressione da novantanove euro e novanta al paio, oscuri amatori che vergano lunghissimi post sui social dove raccontano di come siano riusciti nell’incredibile impresa di correre una mezza maratona in un’ora e cinquantasei minuti, libri autoprodotti in cui ex alcolizzati, ladri e sicofanti narrano (narrano, oddio…) come – dopo immancabile crisi mistica – siano riusciti a raddrizzare la loro grama esistenza e a correre la maratona di New York, creme riscaldanti al topinambur e stage di podismo pagabili in ottantaquattro comode rate mensili.
L’indice di equilibrio
Cari lettori, se cercate un libro dal taglio divulgativo, che in modo chiaro e semplice (e con una grafica accattivante) vi dia le prime indicazioni per un corretto approccio all’alimentazione senza imporvi atroci privazioni, lo avete trovato: il suo titolo è L’indice di equilibrio, lo ha pubblicato Mondadori Electa ed è stato scritto da Iader Fabbri, consulente nutrizionale, mental coach, divulgatore scientifico ed ex ciclista.
Basi di medicina per gli sportivi
Un paio di settimane fa, per tessere un elogio un po’ iperbolico all’esaustività del bel Manuale delle piste ciclabili e della ciclabilità di Sergio...












