“Fine della corsa”: il giallo podistico di Paglieri
Ormai da diverse settimane ci siamo affrancati dal ruolo di monotematici cantori del podismo, e ci divertiamo sempre più di frequente tentando incursioni in...
De arte gymnastica
Cari sportivi, avrete ormai imparato che oggi il podismo è anche una moda; e dunque – ahinoi – un florido mercato. Calzature, capi di...
Correre nel vento
Stefano Frascoli è un giovane e valente mezzofondista veloce, nonché tra gli animatori della Gang degli atleti disagiati, sito Internet (con relativa, seguitissima pagina Facebook) che parla di atletica in modo scanzonato – seppur rigoroso – e con una lodevole disattenzione nei confronti del politically correct; dico lodevole perché troppi di noi amatori, anche se dalle doti atletiche approssimative, tendono a prendere eccessivamente sul serio se stessi e lo sport che praticano.
Tutto quello che avreste voluto sapere sullo psoas (ma non avete mai osato chiedere)
Nel suo ultimo libro, Tipi che corrono, Fulvio Massini ci svela che Carlo Vittori – allenatore tra gli altri del grande Pietro Mennea – reputava l’ileopsoas “il muscolo più importante della corsa”.
Uomini e donne. E podismo
Mi è stato garbatamente commissionato un articoletto, in cui dovrei scrivere qualcosa intorno alle peculiarità della corsa al femminile. Essendo però io un maschio, ho altrettanto garbatamente risposto che mi sarebbe stato più facile scrivere qualcosa intorno alle peculiarità della corsa al maschile, per poi magari istituire un dibattito sulle differenze (sia oggettive che percepite) tra il preparare una gara, e l’affrontarla, per gli uomini e per le donne.
Luca Speciani e la dieta GIFT
La chiacchierata telefonica con Luca Speciani, ideatore nel 2003 della dieta GIFT (di cui ho già scritto qualcosa qui), inizia citando la Sardegna, dove risiedo. Luca mi indica gli ultimi sconfortanti dati sull’obesità infantile, forniti da OKkio alla SALUTE, dandomi tuttavia una parziale consolazione: proprio la Sardegna, assieme alla Valle d’Aosta, è la regione italiana con la minor percentuale di bambini più o meno gravemente sovrappeso.
L’uomo che sconfisse Hitler
Tra i più straordinari atleti del Novecento, J. C. “Jesse” Owens è celebre per il suo trionfo alle Olimpiadi di Berlino del 1936, dove ha vinto ben quattro medaglie d’oro (nei 100 e 200 metri, nella staffetta 4x100 e nel salto in lungo), e dove pare sia stato vittima di un clamoroso gesto discriminatorio, richiamato dal titolo dell’autobiografia di cui ci occuperemo oggi: L’uomo che sconfisse Hitler, uscito in Italia per Piano B Edizioni nella traduzione di Andrea Roveda.
Xtech Sport Design, il gusto di correre
Amici podisti, come state? Avete ripreso a correre? E chi non ha mai smesso, sta allungando a poco a poco il chilometraggio?
Ciò che è accaduto negli ultimi tempi ha vampirizzato anche i miei articoli; perciò solo oggi, a distanza di svariate settimane, torno a parlarvi di abbigliamento tecnico. E lo faccio con tre prodotti che mi hanno non poco stupito. Tra poco vi spiego perché.
“Impunità di gregge”: quando lo sport fa orrore
Benché, per scelta di chi scrive, la rubrica che state leggendo adotta quasi sempre una prospettiva ironica e leggera, siamo ben lungi dall’ignorare che...
Roberto Mancini, senza mezze misure
Cari lettori, avrete notato come ultimamente io abbandoni con una certa frequenza l’ambito podistico, per affacciarmi su altri sport o parlarvi di problemi di...












