Qualche giorno fa mi ha bussato alla porta un tizio dalla voce sconosciuta dicendomi: “C’è un pacco per lei”. E io, da buon amante dei noir, ho avvitato il silenziatore alla pistola e aperto con circospezione. Ma si trattava solo di un postino, nuovo della zona, che mi ha consegnato un pacco contenente dodici bottiglini di Isodrops.

Isodrops

Ho congedato il postino, svitato il silenziatore e aperto il pacco. Nella mia confezione da dodici bottiglini ce n’erano sei al gusto arancia e sei al gusto frutti di bosco, ma in commercio si possono trovare cinque opzioni di confezione: da dodici o da sei bottiglini in uno dei due gusti, oppure il mix pack da sei, tre bottiglini per ciascun gusto.

La prima cosa che mi è venuta in mente è stata un ringraziamento alla lungimiranza di chi ha deciso la capacità dei bottiglini: 25 centilitri, sufficienti per idratarsi e dissetarsi dopo l’attività fisica, senza però… affogare.

Ho provato Isodrops negli ultimi allenamenti prima della Verona Marathon (di cui magari vi parlerò un’altra volta).

Prima vi dirò qualcosa sul prodotto, poi qualcosa sulle mie sensazioni.

 

Isodrops, un integratore proteico-vitaminico

Isodrops è un integratore proteico-vitaminico di nuovissima concezione. Ogni bottiglino contiene alti quantitativi di vitamine B, C ed E, fornisce solo 60 Kcal ed è privo non solo di grassi, carboidrati e conservanti, ma anche di glutine e lattosio.

Ma il bello proviene dai 15 grammi di proteine contenuti in ciascun bottiglino: derivano dal siero del latte e sono di rapidissima digestione.

Consigliato dopo uno sforzo fisico ma assumibile anche prima o durante, Isodrops migliora la forza muscolare, riduce i tempi di recupero, potenzia il sistema immunitario e favorisce la sintesi proteica, grazie alle proteine del siero del latte, fonte di aminoacidi essenziali.

 

Le mie sensazioni

E io cosa ne penso? Ne penso bene, benissimo. A partire dalla gradevolezza di entrambi i gusti e dalla bevibilità, garantita dal diametro di 3 centimetri dell’imboccatura (la parte a contatto con le labbra, per intenderci).

Isodrops mi ha sorpreso soprattutto dopo gli allenamenti più duri, e cioè (i non runner mi scuseranno) i cosiddetti lunghissimi e le ripetute da 1 km con recupero di 1 km a ritmo maratona. Sono prove impegnative per la muscolatura, che di solito – nonostante la mia buona dose di stretching – mi lasciano indolenzito per tutto il giorno successivo. Ebbene: con l’assunzione di un bottiglino di Isodrops poco dopo essere rincasato, ho subito avvertito una decisa sensazione di benessere generale: lo ripeto, generale, non circoscritta agli arti inferiori. Anche la sensazione di sete, che dopo allenamenti del genere mi tormenta per ore, si è placata praticamente subito.

E nel paio di giorni seguenti non sono stato preda del temibile DOMS. Cosa è il DOMS? Ma devo proprio spiegarvi tutto? Per stavolta, ma non prendeteci il vizio, ve lo dico, anzi vi rimando a un link.

Buon Isodrops a tutti!


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Claudio Bagnasco
Claudio Bagnasco è nato a Genova nel 1975. Suoi brani narrativi e saggistici sono apparsi su vari blog e riviste. Ha pubblicato alcuni libri, tra cui i romanzi "Silvia che seppellisce i morti" (Il Maestrale 2010) e "Gli inseguiti" (CartaCanta 2019), e la raccolta di racconti "In un corpo solo" (Quarup 2011). Ha curato il volume "Dato il posto in cui ci troviamo. Racconti dal carcere di Marassi" (Il Canneto 2013). Il 31 ottobre 2019 è uscito il suo saggio "Runningsofia. Filosofia della corsa" (il Melangolo). Con Giovanna Piazza ha ideato e curato il blog letterario "Squadernauti", che dalla primavera del 2019 è diventato rivista cartacea. Ha ideato Bed&Runfast (https://bedandrunfast.com/), il punto d'incontro fra il mondo del podismo e quello delle strutture ricettive. Dal 2013 abita a Tortolì, dove gestisce un B&B con la sua compagna, corregge testi, insegna le parole difficili a sua figlia e corre.