Carlo Airoldi

Carlo Airoldi, l’uomo che sconfisse Buffalo Bill

Ogni podista ha, permettetemi di forzare un po’ il significato della parola, i propri miti. Oggi molti di noi guardano con visibilio alla tecnica di...
La bella stagione

Gli eroi son tutti giovani e belli

Cari lettori, ultimamente vi sto abituando a frequenti incursioni in altri sport, contravvenendo alla mia fama di podista monomaniaco. Anche stavolta vi intratterrò richiamando la...
Vincere con la mente

Vincere con la mente

Come ho avuto modo di dire ormai chissà quante volte, Fulvio Massini è da anni il mio allenatore e la mia bussola nell’affollato mondo...
per rabbia o per amore

Per rabbia o per amore

Nel giugno del 2019 la rivista effe – Periodico di Altre Narratività ha indetto un concorso (la smettiamo, suvvia, di chiamare contest i concorsi?)
Apnea zecchini

Apnea

Come ormai detto e ripetuto, questa rubrica settimanale sta abbandonando sempre più le vesti di bollettino del podista per diventare un appuntamento sfaccettato sul...
L'atteggiamento mentale vincente

Impegno e fatica? Sì, grazie

Se voi, cari lettori, doveste pensare agli allenamenti o gare condotti meglio, quelli in cui stavate così bene che avreste continuato all’infinito, quelli in...
correre una storia naturale

Correre, uno sport bestiale

Il secondo mestiere non è solo la raccolta di scritti giornalistici di Eugenio Montale, ma è anche la locuzione perfetta per indicare il rapporto...
L'alimentazione dello sportivo

L’alimentazione dello sportivo

Bignami, manuali, prontuari, livre de chevet… Sapete, no?, i volumi di pronta utilità, che teniamo sul comodino nella malaugurata ipotesi che, nottetempo, fossimo preda di...
Bikesofia

Bikesofia

Non mi si prenda per apostata, oggi che vi parlerò di un libro sul mondo della bicicletta. Ma se c’è uno sport cugino della corsa, specie della corsa sulle lunghe distanze, questo è proprio il ciclismo: per la sua bellezza un po’ riottosa, che più si mostra quanto più chi lo pratica accetta di abbracciare la fatica; e anche per l’ambiguo fascino che la corsa in bici, così come quella a piedi, esercita su chi osserva – con una mistura di invidia e compassione – noi che, anziché fare qualcosa di concreto, prendiamo e andiamo.
nati per camminare

Nati per correre. E dunque per camminare

Da quando, nel 2004, la rivista Nature ha ospitato l’ormai celebre articolo scritto dal biologo Dennis Bramble e dall’antropologo Daniel Lieberman, tutti noi podisti (e non solo) sappiamo di essere nati per correre. L’approfondito studio dimostra come il nostro sistema muscolare, quello osseo e quello della termoregolazione fanno sì che la specie umana sia imbattibile nella corsa di resistenza: e in effetti l’uomo preistorico si procacciava il cibo inseguendo le prede per chilometri e chilometri, sino a sfiancarle.

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