I superalimenti
Domanda a bruciapelo: quali sono i tre pilastri che concorrono a garantire una buona condizione di forma psicofisica? L’allenamento, d’accordo: e poi? Ben detto,...
La maratona: due libri da non perdere
I podisti, o runner che dir si voglia, dividono il proprio tempo in tre momenti: quelli dedicati alla corsa, quelli in cui pensano alla...
Storie di atletica e del XX secolo
Lo sappiamo bene noi podisti: pochi sport come la corsa di resistenza hanno la capacità di astrarci dalla quotidianità. I podisti amatori, durante gli...
I nostri limiti, questi sconosciuti
“Corro solo per divertirmi, non mi interessa guardare il cronometro”.
“I limiti sono solo nella nostra testa”.
Ecco: tra queste due opposte frasi feticcio, alibi abusatissimi...
Il Subbuteo, una filosofia a portata di unghia
Per almeno due motivi, da diverse settimane questa rubrica non si occupa più solo dello sport che pratico a livello dilettantistico, il podismo.
Intanto perché...
Il primo gelato gustato all’aria aperta
La fotografia che campeggia sulla copertina del libro di cui parleremo oggi mostra un ragazzone atletico, non troppo magro come la maggior parte di noialtri podisti
Alberto Cova, la dedizione assoluta
Ci sono immagini emblematiche (oggi si dice iconiche, con buona pace dei dizionari) per gli amanti dello sport: l’urlo di Tardelli nella finale Mundial del 1982, ad esempio, oppure – specie per noi tapascioni – il “Cova, Cova, Cova, Covaaa!” del telecronista Rai Paolo Rosi.
I dannati del pedale
Da qualche parte ho già scritto che il mio rapporto con il ciclismo è tal e quale quello di Paolo Conte. Il grande cantautore...
Fra gli ultras
Diciamo la verità: una delle cose che a noi podisti affascina, del nostro sport, è la sua estrema marginalità.
Non solo gli amatori che macinano...
“Impunità di gregge”: quando lo sport fa orrore
Benché, per scelta di chi scrive, la rubrica che state leggendo adotta quasi sempre una prospettiva ironica e leggera, siamo ben lungi dall’ignorare che...












