vivere lo sport per crescere sereni

Lo sport e i giovani. E noi adulti?

Chi scrive queste righe vi parla settimanalmente di gare podistiche (bel ricordo, vero?), materiale tecnico, libri sul running o più in generale sullo sport...
L'arte di allenare

L’arte di allenare secondo Max Monteforte

Cari amici podisti, perdonate la partenza irrituale: non conosco di persona Max Monteforte ma lo abbraccerei. Intanto perché – dichiarando di andare a letto...
vialli

LucaVialli, una biografia

Di Gianluca Vialli ho scritto in più di un articolo, senza mai celare la mia grande ammirazione nei confronti del campione e qualcosa, anzi...
I superalimenti

I superalimenti

Domanda a bruciapelo: quali sono i tre pilastri che concorrono a garantire una buona condizione di forma psicofisica? L’allenamento, d’accordo: e poi? Ben detto,...
Trabucchi_Opus

“Opus”: alla ricerca della nostra pietra filosofale

Da qualche tempo gli appassionati di running non fanno che parlare di quanto oggigiorno sia scaduto il livello medio dei podisti amatori rispetto anche solo a un paio di decenni fa. Dopo aver letto e ascoltato una grande quantità di ipotesi, spesso fantasiose e prive di dati scientifici a conforto, ecco venire in mio soccorso l’ultimo libro di Pietro Trabucchi, Opus, uscito per Corbaccio.
calcio e anarchia

Calcio e anarchia

Ogni tanto, per fortuna, viene dato alle stampe un libro che ci ricorda come lo sport professionistico non sia un’attività ludica impermeabile al mondo,...
Owens

L’uomo che sconfisse Hitler

Tra i più straordinari atleti del Novecento, J. C. “Jesse” Owens è celebre per il suo trionfo alle Olimpiadi di Berlino del 1936, dove ha vinto ben quattro medaglie d’oro (nei 100 e 200 metri, nella staffetta 4x100 e nel salto in lungo), e dove pare sia stato vittima di un clamoroso gesto discriminatorio, richiamato dal titolo dell’autobiografia di cui ci occuperemo oggi: L’uomo che sconfisse Hitler, uscito in Italia per Piano B Edizioni nella traduzione di Andrea Roveda.
Finding ultra

“Finding ultra”, non la solita storia

Può la solita storia del loser che si riscatta dalla propria mediocrità, diventando un formidabile atleta, appassionare un lettore scafato?
Věra Čáslavská

Věra Čáslavská, campionessa dissidente

I legami tra sport e politica sono sempre stati saldi per svariati motivi. Diciamo, semplificando, che la politica può condizionare lo sport, asservirlo all’ideologia...
Ogni corsa è un viaggio

Ogni corsa è un viaggio

La corsa – così come la preghiera, l’alcolismo, il gioco degli scacchi e le serie tv – se praticata con un certo impegno e una certa costanza pervade di sé la vita: non voglio dire che renda necessariamente ossessivi e impedisca di pensare ad altro, ma certamente essa diventa misura di tutto, e l’esistenza si organizza in sua funzione. Gli allenamenti cadenzano le giornate, regolano alimentazione e riposo, gli appuntamenti vengono presi, spostati o disdetti in base agli impegni sportivi. Che i sedentari non si scandalizzino: chi corre fa tutto questo con piacere, non con uno spirito sacrificale.

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