Italia-Francia, un trionfo malinconico
Uscito il 24 giugno del 2021 per 66thand2nd, Italia-Francia, l’ultima notte felice – che, potremmo dire (con una certa approssimazione, ma poi rimedieremo), celebra...
Il calcio come esperienza religiosa
Chi segue questa rubrica con continuità sa bene che chi la cura, da buon podista amatore, ingaggia una strenua lotta (con se stesso) per...
Calcio e anarchia
Ogni tanto, per fortuna, viene dato alle stampe un libro che ci ricorda come lo sport professionistico non sia un’attività ludica impermeabile al mondo,...
Correre: un serissimo divertimento
Cari podisti, cari sportivi: bentrovati. Dopo qualche incursione in altre discipline, rieccomi tornato a casa, a parlarvi di corsa. E più nello specifico, di...
“Running wild”: intimità vs esibizione
Che ci piaccia oppure no, la corsa in questi ultimi anni è diventata una moda. E se la sempre più diffusa passione per il running ha certamente i suoi risvolti positivi (un aumento dei podisti significa, ad esempio, un aumento delle persone che godono di buona salute), c’è al contrario chi della corsa fa propri solo gli aspetti esteriori, collaterali, spesso dimenticandosi dell’essenza di questo meraviglioso sport.
Per rabbia o per amore
Nel giugno del 2019 la rivista effe – Periodico di Altre Narratività ha indetto un concorso (la smettiamo, suvvia, di chiamare contest i concorsi?)
Abebe Bikila: l’impresa, il libro
C’è un aggettivo, iconico, oggi sempre più diffusamente utilizzato (in modo del tutto impreciso, va detto) per indicare un avvenimento, un oggetto, un’immagine o quant’altro sia diventato patrimonio della memoria comune; diventato cioè, metaforicamente, sacro come un’icona
Corsa e silenzio interiore
Cari lettori, in questo appuntamento settimanale tengo volutamente un tono leggero: mi pare il più idoneo a un portale generalista. Ma di tanto in...
Emil Zátopek, il più grande di tutti
Cosa ha fatto assurgere Emil Zátopek a idolo, o più sobriamente a punto di riferimento, per tanti di noi podisti amatori?Possiamo forse scoprirlo leggendo Emil Zátopek. Una vita straordinaria in tempi non ordinari, scritto da Rick Broadbent e uscito in Italia nel maggio del 2018 per i tipi di 66thand2nd (traduzione di Andrea Marti e Stefano Tettamanti).
Nati per correre. E dunque per camminare
Da quando, nel 2004, la rivista Nature ha ospitato l’ormai celebre articolo scritto dal biologo Dennis Bramble e dall’antropologo Daniel Lieberman, tutti noi podisti (e non solo) sappiamo di essere nati per correre. L’approfondito studio dimostra come il nostro sistema muscolare, quello osseo e quello della termoregolazione fanno sì che la specie umana sia imbattibile nella corsa di resistenza: e in effetti l’uomo preistorico si procacciava il cibo inseguendo le prede per chilometri e chilometri, sino a sfiancarle.












