Casiraghi ALIMENTAZIONE non è competizione

L’alimentazione non è competizione

Tra gli appuntamenti irrinunciabili per noi podisti c’è anche – inutile negare che sia così anche per voi, intanto non vi si crede – Deejay Training Center
Due piedi sulle nuvole

Due piedi sulle nuvole

Sono troppo anziano per avere degli idoli, ma certamente ho le mie simpatie, anche tra i grandi podisti. Nel novero dei campioni della corsa, tra i miei preferiti c’è senza dubbio Stefano Mei, e se devo pensare ai motivi della mia predilezione, così al volo me ne vengono in mente due di natura sportiva e due di carattere per così dire umano.
vialli

LucaVialli, una biografia

Di Gianluca Vialli ho scritto in più di un articolo, senza mai celare la mia grande ammirazione nei confronti del campione e qualcosa, anzi...
Finn ascesa ultra runner

La corsa e oltre

Chi scrive ha più volte dichiarato non solo di essere un purista della corsa su asfalto, ma pure – civettuolo che non è altro – di guardare non senza sospetto agli amanti della corsa in natura, o trail running che dir si voglia.
Il calcio come esperienza religiosa

Il calcio come esperienza religiosa

Chi segue questa rubrica con continuità sa bene che chi la cura, da buon podista amatore, ingaggia una strenua lotta (con se stesso) per...
I superalimenti

I superalimenti

Domanda a bruciapelo: quali sono i tre pilastri che concorrono a garantire una buona condizione di forma psicofisica? L’allenamento, d’accordo: e poi? Ben detto,...
All you need is sport

Promemoria: lo sport deve rendere felici

Più di una volta, in questo spazio, ho ironizzato sulla larga percentuale di podisti amatori che si prende eccessivamente sul serio: correre con dedizione e costanza è attività quanto mai appagante, ma la sovraesposizione alle endorfine può tirare brutti scherzi.
Iniesta

Ode a sua maestà l’Illusionista

Si sbaglia, nella vita. Oh, se e quanto si sbaglia! Lasciamo perdere gli errori gravi, quelli che possono mettere a repentaglio o far deragliare un’esistenza,...
annuario-federale 2020

Annuario dell’atletica 2020

Allora siamo intesi: oggi il podismo – perdonatemi, il running – si compone di selfie, influencer, calze a compressione da novantanove euro e novanta al paio, oscuri amatori che vergano lunghissimi post sui social dove raccontano di come siano riusciti nell’incredibile impresa di correre una mezza maratona in un’ora e cinquantasei minuti, libri autoprodotti in cui ex alcolizzati, ladri e sicofanti narrano (narrano, oddio…) come – dopo immancabile crisi mistica – siano riusciti a raddrizzare la loro grama esistenza e a correre la maratona di New York, creme riscaldanti al topinambur e stage di podismo pagabili in ottantaquattro comode rate mensili.
Rorara

“Rorara”, la corsa come libertà (e salvezza)

L’estensore di questa rubrica settimanale ha dedicato diverse riflessioni scritte – la più lunga e articolata delle quali è diventata un volume – sui...

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