settebellissimo

Settebellissimo

Chi è abbastanza attempato si ricorderà che, tra la fine degli anni Ottanta e i primi Novanta del secolo scorso, tre grandi allenatori hanno...
Con la testa e con il cuore Cova

Alberto Cova, la dedizione assoluta

Ci sono immagini emblematiche (oggi si dice iconiche, con buona pace dei dizionari) per gli amanti dello sport: l’urlo di Tardelli nella finale Mundial del 1982, ad esempio, oppure – specie per noi tapascioni – il “Cova, Cova, Cova, Covaaa!” del telecronista Rai Paolo Rosi.
Alessandro Gazzi

Il lato umano, umanissimo, dei calciatori professionisti

Cominciamo da una parziale ammissione di colpa. In questo spazio, come sapete, si chiacchiera soprattutto di podismo. Anche se in diverse occasioni ci siamo affacciati...
Solo per un giorno

“Solo per un giorno”: correre, vivere

Un runner dilettante che inizia la lunga e impegnativa preparazione per una maratona si domanda come far spazio alla corsa nella propria organizzazione quotidiana; salvo poi scoprire che gli allenamenti non solo si integrano perfettamente e naturalmente nella vita ma pure la informano di sé, danno un sottofondo e un ritmo ai piccoli e grandi appuntamenti che la compongono.
Larissa Iapichino

Vivere, saltare

Cari lettori, ultimamente sono fortunato. Perché mi sta capitando di leggere libri i cui autori, pur sportivi professionisti, non hanno alcuna intenzione di parlare...
Due piedi sulle nuvole

Due piedi sulle nuvole

Sono troppo anziano per avere degli idoli, ma certamente ho le mie simpatie, anche tra i grandi podisti. Nel novero dei campioni della corsa, tra i miei preferiti c’è senza dubbio Stefano Mei, e se devo pensare ai motivi della mia predilezione, così al volo me ne vengono in mente due di natura sportiva e due di carattere per così dire umano.
Carlo Airoldi

Carlo Airoldi, l’uomo che sconfisse Buffalo Bill

Ogni podista ha, permettetemi di forzare un po’ il significato della parola, i propri miti. Oggi molti di noi guardano con visibilio alla tecnica di...
Perché corriamo?

Perché corriamo?

utti coloro che negli ultimi anni hanno scritto in lingua italiana pagine non banali sul podismo, sospetto che riconoscano come cugino maggiore Perché corriamo?, libro di Roberto Weber uscito nel 2007 per l’elegante collana einaudiana delle Vele e ormai di non facile reperibilità.
Trabucchi_Opus

“Opus”: alla ricerca della nostra pietra filosofale

Da qualche tempo gli appassionati di running non fanno che parlare di quanto oggigiorno sia scaduto il livello medio dei podisti amatori rispetto anche solo a un paio di decenni fa. Dopo aver letto e ascoltato una grande quantità di ipotesi, spesso fantasiose e prive di dati scientifici a conforto, ecco venire in mio soccorso l’ultimo libro di Pietro Trabucchi, Opus, uscito per Corbaccio.
L'atteggiamento mentale vincente

Impegno e fatica? Sì, grazie

Se voi, cari lettori, doveste pensare agli allenamenti o gare condotti meglio, quelli in cui stavate così bene che avreste continuato all’infinito, quelli in...

Potrebbe interessarti