Owens

L’uomo che sconfisse Hitler

Tra i più straordinari atleti del Novecento, J. C. “Jesse” Owens è celebre per il suo trionfo alle Olimpiadi di Berlino del 1936, dove ha vinto ben quattro medaglie d’oro (nei 100 e 200 metri, nella staffetta 4x100 e nel salto in lungo), e dove pare sia stato vittima di un clamoroso gesto discriminatorio, richiamato dal titolo dell’autobiografia di cui ci occuperemo oggi: L’uomo che sconfisse Hitler, uscito in Italia per Piano B Edizioni nella traduzione di Andrea Roveda.
Il calcio come esperienza religiosa

Il calcio come esperienza religiosa

Chi segue questa rubrica con continuità sa bene che chi la cura, da buon podista amatore, ingaggia una strenua lotta (con se stesso) per...
la salute nella corsa

La salute nella corsa

Negli ultimi anni, non ci stancheremo di scriverlo, il boom del podismo (di per sé più che meritorio, non fosse altro che ogni nuovo corridore è una persona sottratta al rischio di una serie di patologie e guai psicofisici) ha prodotto anche tutto ciò che sempre produce una moda
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Settebellissimo

Chi è abbastanza attempato si ricorderà che, tra la fine degli anni Ottanta e i primi Novanta del secolo scorso, tre grandi allenatori hanno...
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Corsa, viaggi, bellezza, sogno

In questo periodo complicato per tutti, non credo che la variegata categoria dei podisti debba sentirsi in colpa se si dichiara un poco più...
manuale della ciclabilità

Bicicletta, qui ti si vuole bene

La mia compagna e io, che abitiamo in una zona geografica – l’Ogliastra – potenzialmente paradisiaca, non passa giorno che non ci chiediamo quanto migliorerebbe la vita degli ogliastrini se adeguate infrastrutture e un adeguato atteggiamento mentale (per modificare il quale occorrerebbe un’adeguata educazione all’ecologia) inducessero all’utilizzo della bicicletta.
silenzio di bosco rumore di sé

Corsa e silenzio interiore

Cari lettori, in questo appuntamento settimanale tengo volutamente un tono leggero: mi pare il più idoneo a un portale generalista. Ma di tanto in...
Si è tifosi della propria squadra perché si è tifosi della propria vita

Si è tifosi della propria squadra perché si è tifosi della propria vita

Di solito, per sottrarre il calcio a un immaginario snobistico che lo vuole spettacolo triviale destinato a un pubblico rozzo e immaturo, si cita...
Due piedi sulle nuvole

Due piedi sulle nuvole

Sono troppo anziano per avere degli idoli, ma certamente ho le mie simpatie, anche tra i grandi podisti. Nel novero dei campioni della corsa, tra i miei preferiti c’è senza dubbio Stefano Mei, e se devo pensare ai motivi della mia predilezione, così al volo me ne vengono in mente due di natura sportiva e due di carattere per così dire umano.
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Storie di atletica e del XX secolo

Lo sappiamo bene noi podisti: pochi sport come la corsa di resistenza hanno la capacità di astrarci dalla quotidianità. I podisti amatori, durante gli...

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