Run corsa e performance libro

Correre: un serissimo divertimento

Cari podisti, cari sportivi: bentrovati. Dopo qualche incursione in altre discipline, rieccomi tornato a casa, a parlarvi di corsa. E più nello specifico, di...
Tennis batte Cartesio

Il tennis contro la piccola fiammiferaia che è in noi

Ogni atleta amatore che, a prescindere dai risultati che ottiene, pratichi la propria disciplina con una certa dedizione, si convince che solo e soltanto...
Vincere con la mente

Vincere con la mente

Come ho avuto modo di dire ormai chissà quante volte, Fulvio Massini è da anni il mio allenatore e la mia bussola nell’affollato mondo...
Correre o morire

Correre o morire

Qualche settimana fa abbiamo recensito (qui) Niente è impossibile, recentissima autobiografia del trentaduenne Kilian Jornet, campione di skyrunning, sci alpinismo e trail running. Alla luce di questo volume, è stata curiosa la lettura di Correre o morire, uscito per Priuli & Verlucca nel 2013 (traduzione di Francesco Ferrucci, prefazione di Simone Moro): i sei anni che intercorrono fra la pubblicazione dei due libri permettono di individuare analogie e differenze, che probabilmente rispecchiano da un lato la maturazione di un giovane uomo, dall’altro la fedeltà a pochissimi (ma assai ben radicati) principi.
Owens

L’uomo che sconfisse Hitler

Tra i più straordinari atleti del Novecento, J. C. “Jesse” Owens è celebre per il suo trionfo alle Olimpiadi di Berlino del 1936, dove ha vinto ben quattro medaglie d’oro (nei 100 e 200 metri, nella staffetta 4x100 e nel salto in lungo), e dove pare sia stato vittima di un clamoroso gesto discriminatorio, richiamato dal titolo dell’autobiografia di cui ci occuperemo oggi: L’uomo che sconfisse Hitler, uscito in Italia per Piano B Edizioni nella traduzione di Andrea Roveda.
Il senso dello sport

Il senso dello sport

Come la quasi totalità dei giovani italiani, anche io ho giocato a calcio in una squadra. Ho il ricordo di partite in campi di...
L'alimentazione dello sportivo

L’alimentazione dello sportivo

Bignami, manuali, prontuari, livre de chevet… Sapete, no?, i volumi di pronta utilità, che teniamo sul comodino nella malaugurata ipotesi che, nottetempo, fossimo preda di...
Basi di medicina per gli sportivi

Basi di medicina per gli sportivi

Un paio di settimane fa, per tessere un elogio un po’ iperbolico all’esaustività del bel Manuale delle piste ciclabili e della ciclabilità di Sergio...
Claudio Paglieri Fine della corsa

“Fine della corsa”: il giallo podistico di Paglieri

Ormai da diverse settimane ci siamo affrancati dal ruolo di monotematici cantori del podismo, e ci divertiamo sempre più di frequente tentando incursioni in...
manuale della ciclabilità

Bicicletta, qui ti si vuole bene

La mia compagna e io, che abitiamo in una zona geografica – l’Ogliastra – potenzialmente paradisiaca, non passa giorno che non ci chiediamo quanto migliorerebbe la vita degli ogliastrini se adeguate infrastrutture e un adeguato atteggiamento mentale (per modificare il quale occorrerebbe un’adeguata educazione all’ecologia) inducessero all’utilizzo della bicicletta.

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