SIXS: qualità, qualità, qualità
Rieccomi a parlare di capi
tecnici per il running, come vi avevo promesso qualche giorno fa.
Stavolta tocca a un marchio giovane ma ormai storico, conosciuto...
Italia-Francia, un trionfo malinconico
Uscito il 24 giugno del 2021 per 66thand2nd, Italia-Francia, l’ultima notte felice – che, potremmo dire (con una certa approssimazione, ma poi rimedieremo), celebra...
Il calcio femminile: un campo di opportunità per le ragazze
Il calcio femminile sta guadagnando sempre più attenzione e riconoscimento a livello globale. Non è solo un modo per le ragazze di impegnarsi nello...
Le date che hanno cambiato il volto del calcio moderno: la storia del calcio
Il calcio, come molte altre discipline sportive, è fatto di date che ne hanno modificato nel trascorrere dei secoli la struttura organizzativa, le regole...
La Ciclovia della Romagna-Toscana
Il mio ben noto rapporto monogamico nei confronti del podismo ogni tanto patisce qualche piccola distrazione, e mi dà modo di raccontarvi cosa succede nel mondo delle altre discipline, specie in quella branca amatoriale del ciclismo che oggi prende il nome di cicloturismo, pratica virtuosa che unisce l’amore per le due ruote a quello per una modalità moderna, attiva ed ecologica di vivere il paesaggio.
Calci e sputi e colpi di testa
Credo che questa sia la prima volta in cui il titolo del mio pezzino settimanale coincide perfettamente col nome dell’argomento (il titolo di un...
Sotto qualunque cielo, Julbo Ultimate
Abito in Sardegna dal 2013, e non ricordo un periodo così lungo di tempo infausto, proprio nel senso di meteorologia avversa.
Per fortuna, chi scrive...
Il nostro Vialli
La notizia della morte di Gianluca Vialli mi ha colto nell’ultimo giorno del solito soggiorno natalizio nella mia città natale, Genova, mentre andavo a...
La mia pallavolo
Prima considerazione: il titolo non è un fake, come si usa dire oggi. Stavolta vi parlerò di pallavolo.
Seconda considerazione: vi parlerò della mia pallavolo,...
Tutto quello che avreste voluto sapere sullo psoas (ma non avete mai osato chiedere)
Nel suo ultimo libro, Tipi che corrono, Fulvio Massini ci svela che Carlo Vittori – allenatore tra gli altri del grande Pietro Mennea – reputava l’ileopsoas “il muscolo più importante della corsa”.












