Correre… dalla testa ai piedi!
Noi podisti abbiamo imparato tutto quello che c’è da sapere sulla tecnica di corsa, sui programmi di allenamento e sull’integrazione. Negli ultimi tempi, poi, stiamo diventando sempre più consapevoli per quanto riguarda l’alimentazione e il riposo. Eppure, insistiamo a sottovalutare l’aspetto mentale, che invece è fondamentale tanto nella preparazione quanto nell’esecuzione di una performance atletica.
KardiaMobile 6L, la sicurezza tascabile
KardiaMobile 6L dà la possibilità di tracciare un ECG a sei derivazioni, del tutto attendibile, ovunque vi troviate
Dalla Costa: quando una sola pasta non basta
Cardine della cucina mediterranea, la pasta è – ammettiamolo candidamente – un alimento irrinunciabile
Il calcio femminile: un campo di opportunità per le ragazze
Il calcio femminile sta guadagnando sempre più attenzione e riconoscimento a livello globale. Non è solo un modo per le ragazze di impegnarsi nello...
SuperOp: il mio allenatore puntualissimo e discreto
Dal 22 novembre 2018 ho un coach che ogni mattina, al mio risveglio, è infallibile nel rivelarmi la ricettività organica, per poi acquietarsi fino alla mattina successiva. Il suo nome è SuperOp e si compone di uno sfigmomanometro da polso e di un’app.
Vivere lo sport con Plankon
Oggi per la prima volta vi descriverò il test effettuato con alcuni prodotti di un marchio non specifico per il running, né che per il running ha una linea ad hoc, a testimonianza di come in questi ultimi tempi anche le aziende guardino con interesse alla sempre più diffusa inclinazione degli sportivi a praticare diverse discipline, o discipline per così dire ibride, come il CrossFit e la Spartan Race.
L’arte del calcio sovietico
Nei giorni scorsi ho letto un volume che, la stampa italiana finora non l’ha detto, va anzitutto segnalato per la sua angolazione bizzarra e...
Bikesofia
Non mi si prenda per apostata, oggi che vi parlerò di un libro sul mondo della bicicletta. Ma se c’è uno sport cugino della corsa, specie della corsa sulle lunghe distanze, questo è proprio il ciclismo: per la sua bellezza un po’ riottosa, che più si mostra quanto più chi lo pratica accetta di abbracciare la fatica; e anche per l’ambiguo fascino che la corsa in bici, così come quella a piedi, esercita su chi osserva – con una mistura di invidia e compassione – noi che, anziché fare qualcosa di concreto, prendiamo e andiamo.
“Impunità di gregge”: quando lo sport fa orrore
Benché, per scelta di chi scrive, la rubrica che state leggendo adotta quasi sempre una prospettiva ironica e leggera, siamo ben lungi dall’ignorare che...
Il primo gelato gustato all’aria aperta
La fotografia che campeggia sulla copertina del libro di cui parleremo oggi mostra un ragazzone atletico, non troppo magro come la maggior parte di noialtri podisti












