manuale della ciclabilità

Bicicletta, qui ti si vuole bene

La mia compagna e io, che abitiamo in una zona geografica – l’Ogliastra – potenzialmente paradisiaca, non passa giorno che non ci chiediamo quanto migliorerebbe la vita degli ogliastrini se adeguate infrastrutture e un adeguato atteggiamento mentale (per modificare il quale occorrerebbe un’adeguata educazione all’ecologia) inducessero all’utilizzo della bicicletta.
Corpi che contano

Corpi che contano

Recensendo altri volumi ho più volte detto come lo sport, specie quello praticato da noi amatori, ha una peculiarità certamente benefica, ma che allo...
Filosofia del Subbuteo

Il Subbuteo, una filosofia a portata di unghia

Per almeno due motivi, da diverse settimane questa rubrica non si occupa più solo dello sport che pratico a livello dilettantistico, il podismo. Intanto perché...
per rabbia o per amore

Per rabbia o per amore

Nel giugno del 2019 la rivista effe – Periodico di Altre Narratività ha indetto un concorso (la smettiamo, suvvia, di chiamare contest i concorsi?)
Stress & performance atletica

Correre… dalla testa ai piedi!

Noi podisti abbiamo imparato tutto quello che c’è da sapere sulla tecnica di corsa, sui programmi di allenamento e sull’integrazione. Negli ultimi tempi, poi, stiamo diventando sempre più consapevoli per quanto riguarda l’alimentazione e il riposo. Eppure, insistiamo a sottovalutare l’aspetto mentale, che invece è fondamentale tanto nella preparazione quanto nell’esecuzione di una performance atletica.
Perché corriamo?

Perché corriamo?

utti coloro che negli ultimi anni hanno scritto in lingua italiana pagine non banali sul podismo, sospetto che riconoscano come cugino maggiore Perché corriamo?, libro di Roberto Weber uscito nel 2007 per l’elegante collana einaudiana delle Vele e ormai di non facile reperibilità.
Alessandro Gazzi

Il lato umano, umanissimo, dei calciatori professionisti

Cominciamo da una parziale ammissione di colpa. In questo spazio, come sapete, si chiacchiera soprattutto di podismo. Anche se in diverse occasioni ci siamo affacciati...
endure

I nostri limiti, questi sconosciuti

“Corro solo per divertirmi, non mi interessa guardare il cronometro”. “I limiti sono solo nella nostra testa”. Ecco: tra queste due opposte frasi feticcio, alibi abusatissimi...
Correre o morire

Correre o morire

Qualche settimana fa abbiamo recensito (qui) Niente è impossibile, recentissima autobiografia del trentaduenne Kilian Jornet, campione di skyrunning, sci alpinismo e trail running. Alla luce di questo volume, è stata curiosa la lettura di Correre o morire, uscito per Priuli & Verlucca nel 2013 (traduzione di Francesco Ferrucci, prefazione di Simone Moro): i sei anni che intercorrono fra la pubblicazione dei due libri permettono di individuare analogie e differenze, che probabilmente rispecchiano da un lato la maturazione di un giovane uomo, dall’altro la fedeltà a pochissimi (ma assai ben radicati) principi.
Solo per un giorno

“Solo per un giorno”: correre, vivere

Un runner dilettante che inizia la lunga e impegnativa preparazione per una maratona si domanda come far spazio alla corsa nella propria organizzazione quotidiana; salvo poi scoprire che gli allenamenti non solo si integrano perfettamente e naturalmente nella vita ma pure la informano di sé, danno un sottofondo e un ritmo ai piccoli e grandi appuntamenti che la compongono.

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