Dalla Costa: quando una sola pasta non basta

In questa rubrica ospitiamo spesso recensioni di volumi sull’alimentazione per sportivi (è successo anche lunedì scorso con il libro di Elena Casiraghi), ma sono ormai diverse settimane che non vi parliamo di prodotti alimentari, magari made in Italy, di elevata qualità: perfetti dunque se inseriti nella dieta di chiunque, e particolarmente indicati per la nutrizione di chi come noi pratica i cosiddetti sport di endurance, per i quali è ancora più prezioso mangiare… tanto e bene.

La pasta, amica-nemica

Cardine della cucina mediterranea, la pasta è – ammettiamolo candidamente – un alimento irrinunciabile; è per antonomasia, assieme al pane, la nostra fonte di carboidrati, perciò si rivela tanto importante quanto, in un certo senso, pericolosa. La semola di grano duro, infatti, oltre ad averci abituato a uno e un solo sapore, è deprivata del germe del seme, ricco di vitamine, proteine, minerali, antiossidanti e acidi grassi.

Dalla Costa

Per fortuna ci sono aziende come Dalla Costa, che producendo pasta di eccellente qualità derivata da svariati cereali (e non solo, come vedremo), ci ricordano che mangiare un primo piatto può essere un’attività molto meno monotona di quanto ci si immagini; e l’apporto nutrizionale di cui beneficiamo potrà a sua volta essere sorprendentemente ricco e variegato.

Nel corso di queste settimane ho avuto la possibilità di assaggiare una vasta scelta delle numerosissime paste messe sul mercato da Dalla Costa, azienda attiva dal 1993. Ma facciamo un po’ d’ordine.

Oltre alle paste tradizionali, Dalla Costa propone – tra le altre – la linea Harmony Life, certificata VeganOk. Sono paste derivate da cereali o pseudocereali come farro, segale, quinoa e orzo, o con una percentuale di lenticchie: ecco quindi un alimento in grado di fornire una buona quota di proteine e fibre, capace inoltre di dare un prolungato senso di sazietà e inibire i famigerati picchi glicemici, tra i più acerrimi nemici degli sportivi.

C’è poi la linea Gluten Free, che vanta anch’essa la certificazione VeganOk: si tratta di paste composte al cento per cento da mais, riso e riso integrale, trafilate al bronzo e disponibili anche in formati per bambini.

Tra le varietà assaggiate non mancano le paste tradizionali trafilate al bronzo e prodotte da grani antichi come la varietà Cappelli e il Kamut.

Citiamo infine la linea per così dire più… spericolata, composta da paste derivate al 100% da legumi (piselli, lenticchie e ceci).

Completa il generoso catalogo di Dalla Costa una linea ad hoc per i più piccoli.

Questa carrellata necessariamente sintetica per motivi di spazio, mostra come una grande azienda abbia saputo coniugare in modo impeccabile tradizione e innovazione, interpretando il tipico primo piatto della nostra cucina in tutto il suo potenziale creativo.

C’è di più, e qui mi rivolgo ai puristi, che probabilmente storceranno il naso dopo aver ascoltato un’offerta così ampia (e magari bizzarra ai loro orecchi): tutte le paste che ho assaggiato, e sono molte, hanno sapori ottimi, decisi e ben definiti. Il bello sta nell’indovinare i condimenti più adeguati a ciascuna. Per far ciò, potete rilassarvi: i cuochi meno abili e fantasiosi troveranno autorevoli alleati in una serie di siti Internet fornitissimi di ricette semplici e divertenti.

Il concetto più generale, come sa chi cura la propria alimentazione, è che occorre farsi largo tra i soliti prodotti iperpubblicizzati, i quali di norma hanno valori nutrizionali modesti, oltre all’ulteriore limite di standardizzare la nostra dieta sui medesimi ingredienti e i medesimi gusti (che noi, per aggravare la situazione, insaporiamo sempre nel medesimo modo).

Meno male che aziende come Dalla Costa vengono in nostro soccorso svelandoci tutti i cereali e i legumi che, nel caso della pasta, possono arricchire il nostro ventaglio di sapori e di ricette, e soprattutto di fondamentali principi nutritivi. Buon appetito!



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Claudio Bagnasco
Claudio Bagnasco è nato a Genova nel 1975. Suoi brani narrativi e saggistici sono apparsi su vari blog e riviste. Ha pubblicato alcuni libri, tra cui i romanzi "Silvia che seppellisce i morti" (Il Maestrale 2010) e "Gli inseguiti" (CartaCanta 2019), e la raccolta di racconti "In un corpo solo" (Quarup 2011). Ha curato il volume "Dato il posto in cui ci troviamo. Racconti dal carcere di Marassi" (Il Canneto 2013). Il 31 ottobre 2019 è uscito il suo saggio "Runningsofia. Filosofia della corsa" (il Melangolo, seconda edizione 2021). Con Giovanna Piazza ha ideato e cura il blog letterario "Squadernauti". Ha ideato Bed&Runfast, il punto d'incontro fra il mondo del podismo e quello delle strutture ricettive. Ha raccolto parte delle sue scritture nel sito personale claudiobagnasco.com. Dal 2013 abita a Tortolì, dove gestisce un B&B con la sua compagna, corregge testi, insegna le parole difficili a sua figlia e corre.