Hubble: cinque tubetti di benessere

Tutti gli allenatori sono ormai concordi nell’affermare che lo sport, a qualunque livello lo si pratichi, necessita di un adeguato riscaldamento e di un altrettanto congruo defaticamento; per quanto riguarda il nostro amato podismo, ad esempio, Fulvio Massini sostiene che correre qualche chilometro in meno ma praticare esercizi non solo di riscaldamento e stretching, ma anche di potenziamento, core stability e propriocettività, faccia andare più veloce e con una tecnica migliore, con una conseguente minor esposizione all’infortunio.

Hubble

Un altro ottimo metodo per attivare la muscolatura in preparazione di uno sforzo magari prolungato e intenso, e per facilitare il recupero alla fine di una seduta, è quello di massaggiarsi con creme i cui ingredienti siano possibilmente di alta qualità e naturali. Esattamente in questa direzione si sta muovendo Hubble, azienda con sede a Calliano, un piccolo comune in provincia di Trento, nata nel 2017 dalla passione di due amici sportivi.

Ho testato il loro kit di cinque creme, adatte a qualunque disciplina sportiva, e ne ho tratto un’eccellente impressione. Tuttavia, prima di spendere qualche parola su ogni prodotto, vi illustro alcune caratteristiche generali: le creme sono made in Italy, del tutto naturali e prive di componenti irritanti; nella confezione troverete specificati nel dettaglio gli ingredienti, le proprietà e il modo d’uso di ciò che state utilizzando (sembra un’ovvietà, ma vi assicuro che in molti si dimenticano di indicare qualche informazione essenziale, e non si sa più se si ha in mano un tubetto di artiglio del diavolo o di maionese). Infine, aggiungo, nessuno dei cinque prodotti emana un odore sgradevole: cosa davvero rara, ve lo garantisco.

Le creme

Partiamo dai due tubetti più piccoli, rispettivamente di 50 e 75 millilitri: la crema Defense, per mani e la Multi Action, crema nutriente per il viso. Sono pensate per chi pratica sport all’aria aperta e sottopone la pelle a vento, sole e magari anche a smog e umidità. La crema per mani, con olio di mandorle e oli essenziali di lavanda e rosmarino, funge da protezione termica oltre a nutrire e idratare; quella per il viso, con erba cristallina, olio di karité e vitamina E, mantiene la pelle fresca e giovane.

Veniamo ora alle tre big, in confezione da 200 millilitri. La prima è la Xlite, una crema riscaldante per il corpo, ideale per un utilizzo quotidiano. Grazie al suo mix di oli essenziali, carnitina e arnica assicura un calore immediato e duraturo: l’ho trovata decisamente efficace prima di un paio di allenamenti di diciotto e venti chilometri.

Più intensa è la Extreme, consigliata per un massaggio prima di una gara o di un allenamento particolarmente duro. La sua principale caratteristica è la compresenza di diciassette aminoacidi, una novità assoluta nell’universo delle creme per lo sport. Gli amminoacidi (arricchiti da caffeina) fungono, come dice ironicamente ma non troppo il dépliant, da personal trainer che seguirà l’atleta per tutta la prestazione. In effetti, provata prima di due uscite toste (una di ripetute in salita seguite da qualche chilometro in piano, e una sessione di dodici ripetute in piano sui quattrocento metri), mi ha subito tonificato e rilassato la muscolatura. Perché il riscaldamento, ricordiamolo, non è importante solo per attivarsi prima di uno sforzo, ma anche per portare l’organismo a un livello di efficienza tale da evitare contrazioni e dunque traumi.

Chiudiamo con la crema Relax, che mi ha convinto particolarmente: aloe vera, mentolo e altri ingredienti le conferiscono un profumo piacevole, e altrettanto lieto è l’effetto dopo averla spalmata sulle gambe. Una bellissima sensazione di freschezza ed elasticità mi ha infatti accompagnato per un buon numero di ore.

Insomma: Hubble offre agli sportivi un set completo di prodotti di grande qualità ed efficacia (sono acquistabili qui sullo shop del sito) e io li consiglio a tutti, sia ai fanatici dei marginal gains che agli amatori come me, senza eccessive pretese ma attenti ad allenarsi nel modo più soddisfacente e redditizio possibile.



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Claudio Bagnasco
Claudio Bagnasco è nato a Genova nel 1975. Suoi brani narrativi e saggistici sono apparsi su vari blog e riviste. Ha pubblicato alcuni libri, tra cui i romanzi "Silvia che seppellisce i morti" (Il Maestrale 2010) e "Gli inseguiti" (CartaCanta 2019), e la raccolta di racconti "In un corpo solo" (Quarup 2011). Ha curato il volume "Dato il posto in cui ci troviamo. Racconti dal carcere di Marassi" (Il Canneto 2013). Il 31 ottobre 2019 è uscito il suo saggio "Runningsofia. Filosofia della corsa" (il Melangolo). Con Giovanna Piazza ha ideato e curato il blog letterario "Squadernauti", che dalla primavera del 2019 è diventato rivista cartacea. Ha ideato Bed&Runfast (https://bedandrunfast.com/), il punto d'incontro fra il mondo del podismo e quello delle strutture ricettive. Dal 2013 abita a Tortolì, dove gestisce un B&B con la sua compagna, corregge testi, insegna le parole difficili a sua figlia e corre.