Bentrovati, bentrovati.

Ultimamente ho scritto alcuni articoli sul rapporto fra sport e nutrizione, e altri ne scriverò in futuro, sostanzialmente per due motivi: mi pare che negli ultimi tempi si stia alzando, in generale, l’attenzione media verso un’alimentazione più consapevole; e soprattutto chi fa sport di durata, o endurance che dir si voglia, ho l’impressione che sia sempre più sensibile all’argomento. Due buone notizie, insomma.

Ambrosiae

Non occorre aver fatto gli studi classici per sapere che nella mitologia greca l’ambrosia era il cibo degli dei: sì, quello che rendeva immortale.

Un’azienda che si fa chiamare Ambrosiae dichiara dunque piuttosto apertamente i propri intenti. E il marchio con sede in provincia di Ascoli Piceno sembra proprio tener fede a un nome così ambizioso: tutti i suoi prodotti, come orgogliosamente recitano le etichette, sono infatti privi di OGM, glutine, lattosio, conservanti, edulcoranti, aromi e zuccheri, e sono fatti solo con materie prime biologiche, accuratamente selezionate.

Raw e superfood

Anche se, ormai lo avrete capito, non amo l’uso dell’inglese là dove si potrebbe utilizzare la nostra ricchissima lingua, perdonerò affettuosamente i nomi dati da Ambrosiae alle due colonne portanti della loro filosofia alimentare, perché entrambe assai condivisibili: raw food e superfood. Raw significa crudo: ciò segnala che tutti gli ingredienti dei prodotti Ambrosiae sono lavorati sotto i 42 °C, perché possano mantenere intatte le loro proprietà nutrizionali (molti enzimi, minerali e vitamine sono infatti termolabili, e proprio 42 °C è una soglia critica in questo senso). I superfood, poi, sono una serie di cibi (soprattutto bacche, semi, frutti e radici) con una densità superiore alla media di nutrienti essenziali – cioè che il nostro organismo non sintetizza – come vitamine e minerali; inutile aggiungere quanto sia importante la loro assunzione, specie per gli sportivi.

E superfood è anche il nome di una delle tre categorie in cui sono suddivisi i prodotti Ambrosiae, assieme a barrette e colazione.

Cosa ho assaggiato?

Dice il saggio che per mantenere stabile la glicemia bisognerebbe fare un piccolo spuntino a metà mattina e uno a metà pomeriggio. In quest’ottica, sono state preziose le barrette Ambrosiae: ho assaggiato la barretta cacao goji proteica, la limone canapa proteica, la cacao canapa proteica e la açaì proteica: ricche di proteine, omega-3 e minerali, le ho trovate delicatissime e ottime al gusto nonché estremamente digeribili (quindi valide anche come quota proteica di un’eventuale colazione pre-allenamento).

Di semplice e rapida preparazione si è poi rivelato il preparato bio per pancake proteico a base di cereali e semi germogliati: ottima fonte di proteine vegetali e, aggiungo io, eccellente mezzo per ricordarci che (magari almeno nel fine settimana…) la colazione può avere ritmi rilassati, e la sua preparazione può essere un momento di piacevole condivisione.

Per ultimi tengo i prodotti che forse mi hanno sorpreso di più, e cioè i tre straordinari muesli che hanno accompagnato le mie colazioni e gli spuntini di queste ultime settimane. Sto parlando del muesli biologico a base di grano saraceno germogliato e bacche di açaì (un superfood dal potere antiossidante, ricco di vitamina C e ferro), del muesli al cacao fondente arricchito con proteine vegetali e del muesli all’albicocca e cocco arricchito con proteine vegetali, tutti rigorosamente senza glutine, senza lattosio, senza soia e senza zuccheri aggiunti.

Ad alto contenuto appunto di proteine di origine vegetale, questi muesli (o meglio, Übergranole) possono essere gustati nel latte, nello yogurt, in macedonie o anche sgranocchiati da soli, visti i grani grossi – ma facilmente sbriciolabili – da cui sono composti.

Che dire? Di sapore eccezionale (e vi assicuro che se ne percepisce subito non solo la bontà ma anche la genuinità) e di ottima digeribilità, garantiscono quell’energia prolungata che troppo spesso, noi sovraesposti all’assunzione di carboidrati ad alto indice glicemico, ci dimentichiamo di procurarci dal cibo.

Quindi, i consigli di oggi sono tre: fate sport, inserite una fonte proteica in ciascuno dei vostri pasti e spuntini, e assaggiate i prodotti Ambrosiae!


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Claudio Bagnasco
Claudio Bagnasco è nato a Genova nel 1975. Suoi brani narrativi e saggistici sono apparsi su vari blog e riviste. Ha pubblicato alcuni libri, tra cui il romanzo "Silvia che seppellisce i morti" (Il Maestrale 2010) e la raccolta di racconti "In un corpo solo" (Quarup 2011). Ha curato il volume "Dato il posto in cui ci troviamo. Racconti dal carcere di Marassi" (Il Canneto 2013). Il 7 febbraio 2019 è uscito il suo nuovo romanzo, "Gli inseguiti" (CartaCanta). Con Giovanna Piazza ha ideato e curato il blog letterario "Squadernauti", che dalla primavera del 2019 diventerà rivista cartacea. Ha ideato Bed&Runfast (https://bedandrunfast.com/), il punto d'incontro fra il mondo del podismo e quello delle strutture ricettive. Dal 2013 abita a Tortolì, dove gestisce un B&B con la sua compagna, corregge testi, insegna le parole difficili a sua figlia e corre.

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