Se il numero dei podisti amatori è costantemente in crescita (e il podista amatore medio è sempre più lento, d’accordo, ma questo è argomento di altro articolo), un ulteriore motivo di gioia è dato dal fatto che la percentuale di donne che corrono è anch’essa in progressivo aumento.

È vero, in Italia siamo ancora lontani dalle proporzioni planetarie: basti pensare che per la prima volta – nel 2018 – nel mondo ci sono state più iscritte che iscritti alle gare podistiche su strada, come indica questo articolo.

Nel nostro Paese la situazione non è ancora così rosea (o dovremmo dire rosa), ma non mancano di certo i segnali incoraggianti.

Donna4skyrace_gruppo

Donna4skyrace: cos’è

Uno di questi segnali incoraggianti è rappresentato da realtà associative, quando non da singole runner con un’ottima visibilità sui social, che si prefiggono l’obiettivo di avvicinare le donne allo sport e di sensibilizzare sul tema dell’uguaglianza di genere.

 Ed ecco che dal 5 marzo 2019 esiste Donna4skyrace, associazione sportiva dilettantistica nata per avvicinare le donne alla corsa (specie in montagna). Ora: ogni àmbito di interesse – dal canto gregoriano alla collezione di sottobicchieri in sughero – ha la sua dignità, quando si tratta di aggregare esseri umani e renderli più consapevoli di sé, ma in questo senso il nostro amato sport ci pare abbia qualche freccia in più al proprio arco. La corsa infatti, specie quella a contatto con la natura, aiuta a esprimere la propria fisicità e la propria personalità; la corsa in gruppo, poi, insegna a condividere strategie, obiettivi e fatica.

Ma, in concreto, Donna4skyrace cosa combina?

Donna4skyrace_logo

Donna4skyrace: cosa fa

Donna4skyrace ha come due principali finalità statutarie “la promozione, la diffusione, la tutela e lo sviluppo della corsa in montagna e in salita declinata nelle sue varie specializzazioni” e il “motivare le donne a guardare oltre gli stereotipi e i limiti associati all’universo femminile incentivandone l’aggregazione, la collaborazione e la partecipazione attiva ad un progetto comune e promuovendo uno stile di vita sano”.

Finalità che si declinano non solo nella partecipazione degli associati a manifestazioni podistiche di grande richiamo e fascino paesaggistico, ma anche nell’organizzazione di trail autogestiti con periodicità mensile e allenamenti con periodicità settimanale. Per ora Donna4skyrace è presente in Trentino-Alto Adige, Lombardia, Piemonte ed Emilia-Romagna, ma punta a diffondersi quanto prima in altre regioni.

C’è di più: durante gli incontri, e attraverso i canali comunicativi dell’associazione, l’attenzione al benessere e alla cura di sé viene ribadita attraverso consigli sulla corretta alimentazione nonché sulla pratica dello yoga come disciplina propedeutica allo sport.

Inoltre, per il 2020 è previsto il primo raduno nazionali degli iscritti (dico iscritti perché c’è anche qualche associato di genere maschile, e da parte mia posso solo commentare positivamente il fatto: la preclusione agli uomini, oltre naturalmente a essere poco difendibile su un piano legale, avrebbe dato alla meritoria iniziativa una sfumatura settaristica che le avrebbe nuociuto).

Comunque, donne o uomini che siate, per qualunque informazione su Donna4skyrace – oltre che per iscrivervi – vi invitiamo a mandare una mail a info@donna4skyrace.it.

Donna4skyrace_montagna

Donna4skyrace: cosa ne pensiamo

Diciamolo subito: ne pensiamo bene, e senza il minimo dubbio. Se è vero, come è vero, che la corsa è lo sport più democratico che ci sia (in quale manifestazione che non sia podistica i migliori atleti del mondo partono assieme ai più modesti amatori?), proprio la corsa potrebbe avere un ruolo importante nell’abbattimento di tutte le discriminazioni che ancora oggi offuscano il pensiero di troppi di noi.

Per fortuna c’è la fatica degli ultimi chilometri di una gara o di un allenamento impegnativo – chi l’ha provata lo sa – a ricordarci che siamo tutti uguali, proprio perché soffriamo (e gioiamo) tutti alla stessa maniera.

Dunque viva la corsa, grande palestra di uguaglianza e umiltà, e viva Donna4skyrace!


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Claudio Bagnasco
Claudio Bagnasco è nato a Genova nel 1975. Suoi brani narrativi e saggistici sono apparsi su vari blog e riviste. Ha pubblicato alcuni libri, tra cui i romanzi "Silvia che seppellisce i morti" (Il Maestrale 2010) e "Gli inseguiti" (CartaCanta 2019), e la raccolta di racconti "In un corpo solo" (Quarup 2011). Ha curato il volume "Dato il posto in cui ci troviamo. Racconti dal carcere di Marassi" (Il Canneto 2013). Il 31 ottobre 2019 è uscito il suo saggio "Runningsofia. Filosofia della corsa" (il Melangolo). Con Giovanna Piazza ha ideato e curato il blog letterario "Squadernauti", che dalla primavera del 2019 è diventato rivista cartacea. Ha ideato Bed&Runfast (https://bedandrunfast.com/), il punto d'incontro fra il mondo del podismo e quello delle strutture ricettive. Dal 2013 abita a Tortolì, dove gestisce un B&B con la sua compagna, corregge testi, insegna le parole difficili a sua figlia e corre.