La Maratona di Pisa, che si correrà domenica 16 dicembre 2018, compie vent’anni. E gode di ottima salute, come mi spiega in una chiacchierata telefonica Sergio Costanzo, uno dei quattro soci della 1063AD assieme a Elena Cambi, Simone Ferrisi e Andrea Maggini. La 1063AD organizza la manifestazione dal 2013 (per i più curiosi: il 1063 è l’anno della fondazione della Cattedrale di Pisa, un’impresa che è fonte di continua ispirazione per i soci).

Con appassionata loquela, Sergio mi indica i quattro punti di forza della Maratona di Pisa, che io diligentemente mi sono appuntato e qui vi svelo.

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Un percorso veloce e suggestivo

Non facciamo finta di niente proprio noi, amici runner, che ovunque andiamo a correre cerchiamo di fare il tempo. La Maratona di Pisa, si sa, è una delle più veloci d’Italia, e il periodo in cui cade permette di iniziare a prepararla quando l’afa estiva è già alle nostre spalle. In più, ha un tracciato di indubbio fascino, con partenza e arrivo nei pressi della torre pendente, passaggi sui Lungarni e nel Parco naturale di Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli.

Una maratona culturale

Ma la vera peculiarità della Maratona di Pisa, prosegue Sergio, è quella di essere organizzata non come un evento avulso dal contesto cittadino, anzi esattamente nell’ottica opposta: grazie a una serie di voucher presenti nei pacchi gara, i maratoneti (e gli accompagnatori) potranno accedere a prezzi scontati a musei, mostre e concerti, per vivere un fine settimana all’insegna sì dello sport ma anche della cultura. Questa formula ha portato qualcosa come tre milioni di euro nelle casse del Comune nei tre giorni attorno all’edizione 2017 della maratona. Non sarà un caso se, sempre lo scorso anno, hanno corso a Pisa più di 850 atleti stranieri, provenienti da 62 paesi diversi.

Una maratona orizzontale

Se cultura è sinonimo di democraticità, la Maratona di Pisa può farsi vanto di essere una gara davvero per tutti: è infatti l’unica in Italia ad avere come tempo massimo di percorrenza sei ore e trenta, contro le consuete sei ore.

Va nella medesima direzione la scelta degli organizzatori di non pagare i top runner (che pure, puntualmente, ogni anno si presentano e danno ulteriore lustro alla competizione).

Una gara in rosa

La percentuale delle donne che corre le maratone in Italia ci fa arrossire, rispetto per esempio alla quasi parità di genere nelle maratone made in U.S.A. Eppure Pisa vanta il primato di maratona italiana con la maggiore percentuale di donne: il 24% nel 2017. Nella speranza di incrementare di anno in anno questo dato, gli organizzatori hanno pensato ad alcuni servizi di indubbia praticità, come quello di baby-sitting.

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E per finire…

…aggiungo io un’informazione importante che non è emersa durante la telefonata con Sergio: domenica 16 dicembre, assieme alla Maratona di Pisa si correranno l’undicesima edizione de La Pisanina, sulla distanza di 21 chilometri, e l’ottava edizione della Corsa di Babbo Natale, su tre distanze: 3, 7 e 14 chilometri (per quest’ultimo evento non devo specificare quale sia l’abbigliamento consigliato…).

Le iscrizioni sono ovviamente apertissime: e voi davvero ci state ancora pensando?!


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